VELOCE COME IL VENTO - un film di Matteo Rovere (2016)

Scritto da The Truth. Postato in Piani Americani

Diversamente vi meritate i baci di Cotroneo.


Non so se sia l'inizio di una nuova stagione, ma secondo me questa è la strada per cercare di risollevare il cinema italiano, evitando di sperperare contributi Mibact in progetti a fondo perduto e provando ad esportare i nostri prodotti all'estero senza riservarli all'uso e consumo esclusivo del club snobista dei critici italiani. Film che giochino con il concetto di genere sapendone ricavare uno stile, dove non vi sono registi cinquantenni sul viale del tramonto colti da insolubili crisi d'identità in vista del loro ultimo lavoro, né famiglie catapultate in una qualche masseria lucana mentre parlottano in maniera sconclusionata tra silenzi e dissolvenze e fuori campo, in una presunta oasi incontaminata dove espiare il senso di colpa dell'Occidentale reo di vivere nel benessere di una grande città globalizzata e alienante, un processo di catarsi attraverso cui l'uomo sia in grado di riscoprire se stesso accordandosi al ritmo ancestrale della natura (leggi: respirare a pieni polmoni aria metifica pregna di esalazioni da stallatico, disidratarsi sotto il sole nella raccolta dei pomodori, grattarsi compulsivamente a seguito di punture di insetti, pulci e zanzare e cose di questo genere). Sfido chiunque l'abbia visto a dire di non essere rimasto incollato alla poltrona con le membra contratte e la fronte accigliata ad ogni singola curva. Un bel melodramma farcito di umorismo, lamiere, adrenalina e motori rombanti, con un grande Stefano Accorsi che dopo poche battute spazza via ogni possibile riserva sulla sua idoneità per il ruolo ricoperto. Adesso ci saranno i cinema days, film in sala a soli 3 euro. Finanziate il cinema italiano che merita.

|The Truth|