PAOLO SORRENTINO "Youth" (2015)

Scritto da The Truth. Postato in Piani Americani

L'immagine.

Dal momento che l’immagine, un’immagine veramente pura, polisemica, poliedrica, parla di sé senza alcun supporto narrativo; poiché un’immagine profonda, liquida, abissale, non esige straordinarie qualità refrattive, ma si offre così, privata di qualsiasi superfetazione, linda e tersa come la rugiada, al pari di una donna meravigliosa, dai seni turgidi e dai fianchi pieni, che esige solo di essere guardata; poiché l’immagine di cui sopra non può che essere un’immagine densa, t
anto liscia sulla superficie quanto compatta e concentrata all’interno; poiché questi sono connotati tipici che fanno dell’immagine un lavacro e una catarsi, allora è facile parlare del film di Sorrentino come l’ennesimo, penoso tentativo di fare Cinema attraverso un’accozzaglia di immagini curate, leziose, raffazzonate senza criterio. Laddove questa immagine diviene immagine-fantoccio, mantello ricercato che cerca di accomodare alla meglio il vuoto latente che in esso abita. E quest’immagine, che dovrebbe recare con sé la filigrana di un mondo diverso da quello che si propone di mostrare, finisce col diventare immagine incerata, impermeabile, sdrucciolevole, sulla quale l’occhio impatta e scivola via, senza poterne trar nulla, senza poter cogliere la radice, il grammo di luce, il nucleo che la fonda rendendola unica ed eclettica a un tempo.

The Truth