Hélène Cattet e Bruno Forzani "L’étrange couleur des larmes de ton corps" (2013)

Scritto da The Truth. Postato in Piani Americani

Stereotipi.

Se fossi un "critico" esordirei dicendo che questo film è una "summa concettuale" di tutti gli stereotipi che hanno fatto grande il giallo all'italiana; film che rivoluziona il genere ponendo l'assassino fuori dall'impianto narrativo e tramutandolo in una sorta di pulsione ubiqua e immateriale che attraversa i "corpi" e le "superfici" (con una predilizione particolare per il termine "corpi"); citando alla meglio i film di Bava e Argento, passando per Fulci e Martino; spolverando il tutto con alcuni rimandi al cinema di Lynch per poi guarnire il pezzo con espressioni serializzate del tipo: "trip allucinogeno", "potenza visiva", "trama contorta", "espediente narrativo" e altre simili menate lapalissiane delle quali un qualunque spettatore accorto, dotato di un minimo di occhio e senso critico, farebbe volentieri a meno.

The Truth