MICHELANGELO ANTONIONI "L'avventura" (1960)

Scritto da The Truth. Postato in Piani Americani

Michelangelo Antonioni - Corriere della Sera, 31 maggio 1976

 

Ci sono dei film gradevoli e dei film amari, dei film leggeri e dei film dolorosi. L’avventura è un film amaro, spesso doloroso. Il dolore dei sentimenti che finiscono o dei quali si intravede la fine nel momento stesso in cui nascono. Tutto questo raccontato con un linguaggio che ho cercato di mantenere spoglio di effetti. Dicono che il film sia "articolato su un ritmo disteso, in rapporti di spazio e di tempo aderenti alla realtà". Non sono parole mie. Parole per dire queste cose, ne ho pochissime a disposizione. Faccio un esempio. Tutti si chiedono vedendo il film: dov’è finita Anna? C’era una scena in sceneggiatura, poi tagliata non ricordo perché, in cui Claudia, l’amica di Anna, è con altri amici sull’isola. Stanno facendo tutte le congetture possibili sulla scomparsa della ragazza. Ma non ci sono risposte. Dopo un silenzio uno dice: "Forse è soltanto annegata". Claudia si volta di scatto: "Soltanto?". Tutti si guardano sgomenti. 
Ecco, questo sgomento è la connotazione del film.