IL DOCUMENTARIO (parte II): Mondo Cane e i "mondo movie"

Scritto da Nicola Donadio. Postato in Piani Americani

Lo shock-u-mentary: nascita e fortuna di un nuovo genere cinematografico. 

 

 

 

Il grande regista Blasetti, nel 1956 dà alla sua filmografia un nuovo scossone sperimentalista. Infatti, lo sceneggiatore Gualtiero Jacopetti scrive per lui Europa di notte, un documentario alla scoperta dei più importanti locali notturni europei, con rappresentazioni e riproduzioni di spettacoli di arte varia, montati come una serie di brevissimi documentari. Ma è il taglio del film, a tratti scandalistico, a rendere Europa di notte il principale ispiratore dei "mondo movie" e Jacopetti, anche e soprattutto coi suoi lavori successivi, il padre di questo nuovo genere.

Il vero capostipite dei "mondo movie" è Mondo Cane, scritto e diretto da Jacopetti nel 1962 con la collaborazione di Cavara e Prosperi, un vero e proprio scock-u-mentary che da un lato inchioda lo spettatore allo schermo e dall'altro  lo respinge con la crudezza e le stranezze delle immagini proposte. Si tratta di riprese e filmati provenienti da ogni parte del pianeta e che riguardano tradizioni strambe, crudeli, violenze sugli uomini e sugli animali, un collage di fatti scandalosi raccontati da una voce fuori campo che si contraddistingue per una sfacciata e grossolana ironia. Tra le cose migliori c'è la colonna sonora di Riz Ortolani che valse al film addirittura 3 nomination all'oscar!

Il successo del film, decisamente immeritato seconda gran parte della critica, scatena una serie di produzioni che vanno nella sua stessa direzione, con l'obiettivo di strapazzare il pubblico. Lo stesso trio è impegnato in Mondo cane 2 l'anno successivo, stessi temi, stesse caratteristiche ma il tutto risulta già un po' sottotono.

Il luogo preferito dai numerosissimi seguaci dei Mondo cane diventa presto l'Africa, dove sono ambientati quasi tutti i film successivi.

Negli anni '80 il genere sembrava poter avere nuova linfa, ma i tempi erano già cambiati, la televisione aveva già preso il sopravvento, rendendo lo schock e l'orrore un fatto normale e quotidiano. Mondo cane oggi e Mondo cane 2000(ripettivamente dell'86 e dell'88) di Stelvio Massi non hanno più niente dei propri antenati, si tratta di prodotti degni della peggior pubblicità di quegli anni.

Col passare del tempo, tra l'altro, la voglia di schockare ha portato molti registi a far passare immagini di finzione per filmati reali, portando, fittiziamente, lo shock-u-mentary a diventare Mockumentary, ovvero falso documentario (di cui parleremo nel prossimo articolo).

Nicola Donadio