BRONSON (2011)

Scritto da Nicola Donadio. Postato in Piani Americani

La storia del più violento detenuto di sua Maestà. 

 

* Regia: Nicolas Winding Refn

* Attori: Tom Hardy, Kelly Adams, Katy Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon

* Produzione e durata: Gran Bretagna 2008 Onemovie 92 min

* Uscita in Italia: venerdì 10 giugno 2011

Bronson, ovvero come genio e follia plasmano una personalità violenta e creativa.

Il più pericoloso detenuto d'Inghilterra, Michael Gordon Peterson, trascorre l'infanzia e l'adolescenza alla ricerca di attenzioni. Dagli episodi di bullismo passa velocemente ai piccoli furti e alla violenza, in particolare verso le autorità. La sua prima condanna al carcere è di sette anni, per una rapina in un ufficio postale. Ma per Peterson il carcere è come "una camera d'albergo", una sorta di palestra dove migliorarsi costantemente; meglio ancora diviene un palcoscenico sul quale esprimere tutta la propria eccentricità. Continua ad aggredire poliziotti, secondini e altri detenuti, diventa un leone indomabile. Trasferito in un manicomio criminale tenta di uccidere un "collega", un pedofilo reo confesso. Viene liberato dopo aver provocato migliaia di sterline di danni ed esser diventato anche il più costoso detenuto di Sua Maestà. Tornato libero viene spinto a trasformarsi in un guerriero che combatte a mani nude nella città di Luton e assume l'identità di Charles Bronson, il "giustiziere della notte", l'attore che ne "L'eroe della strada" si guadagnava da vivere combattendo per le vie di New Orleans. Ma Charlie ci ricade, l'amore per una donna lo spinge a rubare un prezioso e per questo misfatto gli si riaprono le porte del carcere. Per niente intimorito, Charlie durante un'attività di recupero sequestra il suo insegnante e dà vita al suo più grande capolavoro, un misto di ogni tipo d'arte e di violenza, in cui sfida tutto e tutti con la brillantezza di un talentuoso mostro che non accetta regole di nessun tipo. Ad oggi Bronson ha trascorso oltre trent'anni in carcere d'isolamento.

La storia è raccontata direttamente dal protagonista che finalmente realizza il suo sogno di divenire un vero artista e improvvisa un monologo autobiografico davanti ad un divertito pubblico teatrale. Il genio e la sregolatezza di Charlie Bronson ci catapultano in un'Arancia Meccanica reale e vissuta. Il racconto della vita del criminale più temuto d'Inghilterra in alcuni frangenti riporta molto da vicino alle pagine e alle sequenze del capolavoro di Burgess/Kubrick. Di certo non ci troviamo più in un romanzo distopico. Tanto per fugare ogni dubbio sull'ispirazione a Kubrick, Nicolas Refn condisce questo bio-pic succulento con numerosi brani di musica classica, resi ancora più vibranti da scene di violenza fisica estreme, che si susseguono come se fossero dei normalissimi dialoghi. Praticamente le scene più violente sono sempre poste come intermezzi di scene comiche o surreali. Nel ruolo del protagonista troviamo un "pompatissimo" Tom Hardy, che dopo questo film si è guadagnato la strameritata vetrina hollywoodiana.

Nicola Donadio