Rainer Werner Fassbinder "I film liberano la testa" (1988)

Scritto da The Truth. Postato in Libri

La terza generazione potrebbe voler dire:

1) la borghesia tedesca dal 1848 al 1933;
2) i nostri nonni, la loro esperienza nel Terzo Reich e i loro ricordi di oggi; 
3) i nostri padri che, dopo la fine della guerra, ebbero l'opportunità di edificare uno Stato più umano e più libero di tutti quelli precedenti, e che hanno mancato ques'occasione.

La terza generazione potrebbe anche voler dire l'attuale generazione di terroristi, se si accetta l'idea che ne sia esistita già una prima e una seconda. La prima sarebbe quella che, intrisa d'idealismo, di una esasperata sensibilità e di una quasi patologica disperazione, finì con 'l'impazzire' constatando la propria impotenza di fronte al sistema e ai suoi rappresentanti.
La seconda generazione sarebbe poi quella che, condividendo le ragioni della prima, prese le difese dei suoi protagonisti, spesso in senso letterale, perché molti di loro erano 'veri' avvocati: quest'opera di difesa venne così insistentemente e apertamente diffamata come connivenza criminale, che il passaggio di questa generazione alla criminalità, e con ciò alla clandestinità, fu deliberato più dai nemici che dagli stessi artefici.
Per quanto ciascun cittadino possa mostrare certe simpatie verso le azioni e i principi delle generazioni terroristiche prima e seconda - o non mostrarne affatto, ovviamente - è molto più difficile, forse addirittura impossibile, dal punto di vista delle due prime generazioni, capire le motivazioni della terza che, come mi sembra, mostra ben poche affinità con i suoi predecessori e molte invece con la società attuale, con la sua violenza, qualunque sia lo scopo che l'ispira.
Sono convinto che loro, i terroristi, non sappiano quello che fanno. Ciò che essi fanno non ha altro senso se non nel puro agire, nel pericolo che apparentemente evoca, nell'avventura giocata in questo che - ammettiamolo - è un sistema amministrato con una perfezione angosciante. Agire nel pericolo, ma senza alcuna prospettiva, l'avventura come scopo a sé vissuta come un'ubriacatura, queste sono le motivazioni della "terza generazione".

The Truth