René Girard "Il Capro Espiatorio" (1987)

Scritto da The Truth. Postato in Libri

La natura umana è mimetica.

I Vangeli ci mostrano una grande varietà di rapporti umani che a prima vista ci appaiono incomprensibili ed essenzialmente irrazionali, ma che, in ultima analisi, possono e devono essere tutti ricondotti all'unità di un solo e identico fattore, il mimetismo, fonte primaria di ciò che lacera gli uomini, dei loro desideri, delle loro rivalità, dei loro malintesi tragici e grotteschi, di conseguenza 
fonte di ogni disordine, ma anche di ogni ordine grazie all'intermediazione dei capri espiatorii, vittime spontaneamente riconcialiatrici perché uniscono contro se stesse, in un parossismo finale sempre mimetico ma unanime, coloro che gli effetti mimetici precedenti e meno estremi avevano spinto gli uni contro gli altri.
E' lo stesso gioco, ovviamente, che sottende tutte le genesi mitologiche e religiose del pianeta, un gioco che le altre religioni, come abbiamo visto, riescono a dissimularsi e a dissimularci, sopprimendo o camuffando gli assassinii collettivi, attenuando e cancellando gli stereotipi persecutori in mille modi, mentre i Vangeli, al contrario, lo evidenziano con un rigore e una forza che non hanno equivalenti. [...] Questa genesi poggia essenzialmente su una credenza unanime, che i Vangeli infirmano per sempre: la credenza nella colpevolezza della vittima. Non c'è paragone tra ciò che avviene nei Vangeli e ciò che avviene nelle mitologie, anche e soprattutto nelle mitologie evolute. Le religioni più recenti attenuano, minimizzano, addolciscono fino a eliminare del tutto le colpevolezze sacre e qualsiasi violenza, ma si tratta di dissimulazioni supplementari, che neanche scalfiscono il sistema della rappresentazione persecutoria. Al contrario, nell'universo evangelico è proprio questo sistema che crolla [...] La passione rende visibile ciò che deve rimanere invisibile affinché le suddette potenze si mantengano: il meccanismo del capro espiatorio.


The Truth