Il Vaso di pandora

Zeitgeist

Zeitgeist "First Movie"

 Primo film della trilogia di uno dei documentari più visualizzati del web.  

Inquisizione nel nome di Gesù

Inquisizione nel nome di Gesù

Un documentario da non perdere, basato su fonti storiche che in molti faranno fatica ad accettare..

La mente è più forte dei geni - Bruce Lipton

La mente è più forte dei geni - Bruce Lipton

Bruce Lipton. La mente è più forte dei geni. Intero seminario.

Aron Russo

Aron Russo "America: dalla libertà al fascismo".

Il titolo non è certo ambiguo: "America, from freedom to fascism" ("America, dalla libertà al fascismo"). 

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung "Dal profondo dell'anima."

Sei Parti. Sei video. Documentario di Werner Weick su Carl Gustav Jung

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RONALDO Luis Nazario de Lima | O Fenômeno

Scritto da WES XIV. Postato in Il Vaso di Pandora

O Fenômeno.

Non gli mancava nulla, perché mancava a se stesso. Ronaldo era fuori dal momento, sconosciuto al presente, sempre in anticipo sull’istante: piegava il tempo, lo dilatava in mezzo ai piedi finchè nessuno potesse comprenderlo, e ne faceva l’uso che desiderava. Si potrebbe coprire d’elogio ogni aspetto del suo futebol, e dibattere a lungo su quale radicale cambio di rotta questo abbia fornito al nostro calcio. Io, in
vece, quando vedo Ronaldo Luís Nazário de Lima, penso a quanto relativo sia il tempo quando abbraccia il genio dentro un campo da gioco. Per ogni difensore che l’abbia sfidato è stato un enigma: Ronaldo era un problema quando c’era, perché in un attimo non c’era più; e quando invece non si vedeva, era già lì, davanti all'inerme portiere. E tutti non potevano che chiedersi quali secondi avesse utilizzato per dribblare e fare gol. Solo i più virtuosi tra i veri difensori degli anni novanta - e primi del duemila - hanno potuto contrastarlo, e senza uno straccio di criterio per marcarlo, ad uomo o nella zona, giacché il Fenomeno non poteva essere presente né ad una zona né ad una posizione, non conosceva un criterio, e perciò non ne concedeva: Ronaldo era trasportato da ogni movimento con la leggerezza e la velocità del vento.
E così è stato, per anni, una carezza invisibile al pallone. Ma il pallone c’era solo quando voleva mostrarlo. 
Per questo Ronaldo non ha omonimi né eguali, e mai li avrà.
Non è un demerito dei grandi di oggi e di domani: è un merito della storia del calcio, fatalmente segnata dal più grande dei numeri nove.


|Wes Xiv|